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Cappella di Maria Vergine Consolata - Sant'Anna di Valdieri

Cappella di Maria Vergine Consolata - Sant'Anna di Valdieri


Costruita lungo l’antica via per la Francia (poco più di una mulattiera che fungeva anche collegamento tra le numerose borgate del Vallone di Desertetto e la frazione di Blangero - ora Sant’Anna di Valdieri), la Cappella di Maria Vergine Consolata è chiamata semplicemente dai locali come la “Ciapleta d’ la Madona”, ma anche “Ciapleta di Tetti Bastianet” o “Ciapleta Tetto Ciadlet” per la vicinanza di queste due borgate.

L’edificio è molto antico (documenti del 1400 – 1600 ne attestano l’esistenza) e rispecchia perfettamente la tipologia degli edifici religiosi medioevali alpini, che avevano posteriormente una cella aperta, chiusa da una cancellata in legno, un arco in facciata ed anteriormente un portico sorretto da colonne, con una tettoia a due spioventi, utile per i momenti di preghiera e per la sosta ed il riparo di pellegrini e i viandanti.

La cella ha un piccolo altare in muratura sul quale poggia la riproduzione di un dipinto in passato trafugato, poi, fortunatamente, ritrovato da un Santannese nel 2000 ed ora collocato all’interno della Chiesa Parrocchiale di Sant’Anna. L’opera è un pregevole dipinto ad olio su tela, raffigurane la “Madonna del latte”, più noto ai Santannesi come “La Madona d’ la Ciapleta”. Il quadro è privo di firma e di data ma inserito dai Beni Culturali Ecclesiastici Diocesi di Cuneo tra il 1800-1849.