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Cappella di San Giuseppe - Valdieri

La cappella, risalente al ‘600, è situata all’ingresso storico di

Valdieri, nel rione di Saretto, lungo l’antica via proveniente dal fondovalle e diretta verso l’alta Valle Gesso e la Provenza. Era la sede della Compagna della Buona Morte, essendo San Giuseppe patrono dei moribondi. La Compagnia partecipava ai funerali, occupandosi dell’accompagnamento e della sepoltura dei defunti, mentre nella cappella venivano officiati tridui di preghiera, funzioni e si suonavano le campane in occasione delle agonie. La Compagnia fu soppressa nel 1735 ma per lungo tempo, in ricordo di essa, si continuarono queste pratiche di devozione. La cappella si presenta molto semplice dal punto di vista architettonico, con un’aula unica rettangolare, presbiterio e volta a botte. Sulla parete di fondo vi è una grande tela risalente alla fine del ’600: nella parte superiore è rappresentata la Vergine che tiene ritto sulle ginocchia il bambino, incorniciata da nuvolette e angioletti; la parte inferiore è occupata da figure di santi. Negli anni ‘80 la Soprintendenza alle Belle Arti suggerì il restauro della facciata perché, sotto l’intonaco esistente, erano affiorati alcuni elementi pittorici degni di attenzione: oltre a varie decorazioni ed alcuni bellissimi angioletti, sopra il portoncino d’ingresso era apparsa la data del 1660 e la rappresentazione della Sacra Sindone ed ai lati due grandi figure di santi: San Maurizio, martire della legione tebea e Santa Maria Maddalena. Le frequenti riproduzioni della Sacra Sindone sulle facciate delle nostre chiese e di case private, apparse a partire dall’inizio del Seicento, sono legate al voto fatto contro la peste dall’arcivescovo di Milano San Carlo Borromeo in seguito al quale la Sindone fu portata definitivamente da Chambery a Torino (1578) ed al fatto che la Sacra Sindone era venerata come protezione dalla peste: la vista del corpo martoriato del Cristo ricordava un corpo devastato dall’epidemia.