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Cappella di San Giovanni - Valdieri

La cappella dedicata a San Giovanni Battista, risalente alla fine del ‘400, fu costruita in occasione di una qualche pubblica necessità o calamità: la proprietà era dell’abbazia benedettina di San Dalmazzo, come tutte le altre chiese della Valle ed aveva la funzione di oratorio campestre votivo. Venne edificata ai margini della strada, lungo la via di comunicazione tra i due versanti alpini che collegava Borgo San Dalmazzo e la Valle Gesso alle Valli Vésubie e Tinée attraverso il colle delle Finestre. Era un punto di sosta, di riparo e di preghiera per i pellegrini diretti Oltralpe, per i viandanti e anche per i contadini del luogo. Già nell’800 era però lasciata nel più completo abbandono e per questo fu interdetta al culto dal 1819, ma per lungo tempo rimase ancora una delle tre mete, con le cappelle di San Giovanni e di San Sebastiano, delle Rogazioni: processioni per chiedere la protezione dalle calamità e pestilenze e per implorare la fecondità delle campagne. La cappella è formata da un locale a pianta quadrata con volta a crociera, in origine aperta in facciata e sui fianchi. Conserva, nella parete d’altare, una affresco risalente ai primi anni del ‘500 e restaurato nel 1992, composto da una struttura architettonica divisa in tre parti: a sinistra San Sebastiano e San Giovanni Battista, a destra Sant’Antonio e San Rocco sono rappresentati in piedi; al centro, assisa in trono, è rappresentata la Madonna con in grembo un bimbo irrequieto e nudo, che protende braccia e gambe verso un fiorellino tenuto nella mano sinistra della madre.