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Il Municipio

Il Municipio


Anticamente la casa comunale si trovava “nella contrada di Corte Vecchia” (il “Curvés”) e sul finire del ‘700 era costituita da due piccole camere, prese in affitto dalla Congregazione di carità, nell’edificio che sorgeva vicino alla chiesa parrocchiale, dove attualmente vi sono le scuole. L’albo pretorio era invece tenuto sotto il porticato di una casa privata situata dirimpetto al vecchio municipio, al di là del Rio Colletto. Nel 1824 il consiglio comunale deliberò di costruire una nuova e più grande casa comunale, nella quale collocare una sala per le adunanze consiliari, un’altra per i pubblici incanti, l’ufficio della segreteria comunale e quello del giudice del mandamento, le scuole e gli alloggi per il maestro ed il medico. Il luogo prescelto fu il sito dell’attuale municipio e per fare il posto alla nuova “fabbrica” fu necessario acquistare ed abbattere alcune case che si affacciavano sulla piazza. Il progetto fu redatto dall’architetto Stefano Rovere nel 1826 e la costruzione fu affidata, dopo quattro aste pubbliche, al capomastro Domenico Giudice di Caraglio il 30 marzo 1827: i lavori durarono fino all’agosto del 1830 e furono completati al costo di 29.512,95 lire. Da allora sono stati effettuati vari interventi di manutenzione e di abbellimento ma la struttura ha sostanzialmente mantenuto le caratteristiche originarie, che sono quelle dello stile neoclassico, tipico di quel periodo. Al primo piano furono posti gli uffici comunali, giudiziari e la sala consiliare. In questa grande e splendida sala cominciarono a tenersi, oltre alle sedute del consiglio comunale, anche le aste, gli incanti ed altre pubbliche riunioni. I locali del secondo piano ebbero nel tempo vari usi: ospitarono aule scolastiche, divennero alloggi per maestri, medici condotti, segretari comunali o impiegati e poi uffici ed archivi. Al piano terra, fin dal 1830 i locali furono affittati per uso commerciale: due botteghe, un caffè a cui si aggiunse in seguito una rivendita di commestibili. Nel 1921 i locali divennero ufficio dell’annona e poi farmacia comunale, sede della centrale dei telefoni, ambulatorio medico ed oggi uffici della polizia municipale e dell’anagrafe. Nell’androne, in un piccolo disimpegno, vi è stato per molti anni il deposito delle attrezzature del servizio comunale antincendio, costituito il 2 agosto 1928 e composto da una “compagnia di vigili pompieri”. Infine i portici, da sempre un luogo significativo di incontro e ritrovo per tutti.